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l’ambiente semplice chiaro aperto

Trovare manuali PDF

Archiviato in: Come fare a... — admin at 11:12 pm on lunedì, settembre 29, 2008

logo Pdf search engine

Capita spesso di aver scaricato un programma in versione demo o freeware e non saperlo utilizzare perché non provvisto di manuale. La soluzione finora era quella di utilizzare i programmi Peer-to-Peer come Emule alla ricerca del manuale “perduto”. Ora è stato realizzato un motore di ricerca, PDF Search Engine, che ci aiuta a trovare nella Rete manuali, documenti e pubblicazioni in formato PDF, quindi facilmente consultabili con l’Adobe Acrobat Reader.

Altri servizi simili sono:

  • Google Scholar con il quale possiamo fare una ricerca di documenti, recensioni, testi della cosidetta letteratura accademica;
  • Google Ricerca Libri con cui possiamo ricercare libri e magari aver la fortuna di poterli leggere interamente online (se appare la scritta “visualizzazione completa” accanto alla miniatura della copertina);
  • Liber Liber: una vera e propria libreria online da consultare e scaricare gratuitamente;
  • Wikipedia: l’enciclopedia per eccellenza. Realizzata dal supporto dell’intera comunità di internet, dove tutti possono scrivere di tutto, correggere (ed essere corretti), inserire informazioni;
  • PensieriParole: dove cercare frasi ed aforismi tra una collezione di oltre 25000 messaggi.

Il web dimostra di avere sempre una risposta. Sta nascendo una nuova era: dal primo internet, passivo, dove si accedeva alla Rete solo per leggere le informazioni, si è passati al cosidetto Web 2.0, dove i navigatori hanno iniziato a comunicare insieme, ad agire insieme in community e utilizzando strumenti “social” come possono essere gli album fotografici di Flickr, o la comunità di Badoo (che già conoscete bene). Si sta aprendo ora la nuova era del Web 3.0 dove in Rete troviamo tutto per comunicare e realizzare ciò che ci serve. In futuro, la Rete sarà così potente che non avremo più bisogno di installare programmi nei nostri pc, ma li utilizzeremo direttamente online.

Secondo me, si potrebbe già farlo…ma poi le principali software house che ci obbligano ad acquistare programmi e aggiornamenti, come camperebbero?

La struttura per un Buon sito web

Archiviato in: Webdesign — admin at 12:23 am on lunedì, settembre 22, 2008

Da un articolo di Shinynews.

Se il Web 2.0 sposta i parametri della progettazione Web a favore di aggregazioni spontanee, collaborative e meno gerarchizzate, rimane pur sempre vero che nella progettazione di un sito di tipo professionale rimanga indispensabile individuare una base strutturale in grado di soddisfare gli obiettivi di comunicazione, marketing e vendita dell’azienda. Per questo non si può abbandonare l’idea di creare una struttura di base delle pagine Web: in un’ottica moderna e secondo le tendenze del Web, questa potra’ essere arricchita o addirittura generata con il contributo degli strumenti di ultima generazione, collettivi, collaborativi e spontanei. Tuttavia, da essa non si può prescindere.

Una buona struttura

L’idea della struttura del sito Web non e’ un principio a se’ stante, ma la buona pratica per arrivare a una progettazione condivisa dal committente e in grado di soddisfare gli obiettivi. Non e’, cioe’, un optional utile per dare un tono di professionalita’, ma uno strumento operativo fondamentale, dal quale discendono (dovrebbero discendere) tutte le successive scelte di implementazione di strumenti, contenuti, grafica. Per questo motivo bisogna cercare di avere – prima di iniziare il lavoro pratico di costruzione del sito – una buona struttura del sito. Come raggiungerla? Proviamo a suggerire dieci piccoli passi, una sorta di miniguida per la creazione di una buona struttura.

Identificare i temi.
Prima di tutto occorre mettere a fuoco quali siano gli argomenti portanti e i macrotemi di cui ci si dovra’ occupare nelle pagine Web. In pratica, bisogna suddividere tutti gli imput ricevuti dal committente in macroaree in cui andra’ diviso il tema. e’ evidente che spesso ci saranno zone di confine, adatte a un’area o a un’altra: va benissimo che rimangano aree di confine. Non si tratta di incasellare a forza ogni tema in un settore, ma di dividere logicamente il materiale in nostro possesso.

Identificare il target.
Introducendo un ragionamento sul pubblico non si può fare a meno di individuare il target di riferimento, perche’ a ogni gruppo di utenti si può (e in qualche caso si deve) parlare con modi e strutture differenti. L’identificazione del target, cioe’, aiuta a costruire la struttura perche’ in funzione del tipo di pubblico che si vuole catturare potremo andare a creare una base di tipo tradizionale o più innovativa, più semplice o complicata, e così via.

Identificare le priorita’.
L’altro primo lavoro immediato, ancora più importante per determinare la struttura del sito, e’ individuare le priorita’. Si tratta di dare una gerarchia agli argomenti. Per farlo, tre considerazioni sono necessarie: la propria sensibilita’ ed esperienza (finanche il gusto o la passione), ma soprattutto le esigenze di comunicazione del committente e, ancor più, la user experience degli utenti. Bisogna essere capaci di conciliare queste tre spinte (che qualche volta vanno nella stessa direzione e altre volte possono divergere), in modo da creare delle priorita’ che siano tali non solo per noi o per il committente, ma anche per il pubblico individuato.

Creare percorsi guidati.
Una volta stabilita una gerarchia dei temi da trattare, e avendoli gia’ ordinati per macroaree, sara’ spontaneo creare percorsi guidati che, a partire dalle informazioni più importanti e generali, scendano sempre più nel dettaglio per fornire agli utenti successivi approfondimenti.

Eliminare i passaggi inutili.
Un errore tipico nella fase di creazione di questi percorsi guidati e’ l’inserimento, a sproposito, di pagine “cuscinetto”: pagine Web che non hanno alcuna utilita’ pratica per l’utente, ma che rallentano il raggiungimento dell’informazione sensibile. Si ricordi che un buon sito presenta un valore di click to target basso: un utente raggiunge il maggior numero di informazioni con il minor numero di click.

Inserire le scorciatoie.
Quando, per questioni di logica strutturale, le informazioni sensibili sono distanti dalle loro pagine introduttive d’ingresso, e’ buona cosa inserire delle scorciatoie, dei passaggi privilegiati che, facendo saltare i vari passaggi logici del percorso guidato, conducano direttamente all’obiettivo. Con questo escamotage si può salvare una struttura impeccabile dal punto di vista formale-organizzativo e al tempo stesso offrire all’utente una notevole velocita’ d’esecuzione per le azioni a cui maggiormente tiene.

Delocalizzare le informazioni marginali.
Sempre con la stessa logica e’ possibile confinare ai margini della struttura le informazioni che si ritengono meno interessanti e utili. Se dal punto di vista logico alcune informazioni sono allo stesso livello gerarchico di altre, spesso non lo sono per utilita’ e interesse. In questo caso, salvando il loro peso nella gerarchia, si possono comunque confinare ai margini della struttura, in modo da evitare che l’utente vi capiti sopra per caso, perdendo tempo. Soltanto chi cerca quelle informazioni le sapra’ raggiungere.

Creare link orizzontali.
I temi, gli argomenti e le informazioni categorizzate come “di confine” nel momento in cui si sono suddivise le macroaree possono essere facilmente utilizzate come momenti d’intersezione tra una e l’altra macroarea appunto. A questo scopo si possono creare dei link orizzontali tra informazioni dello stesso livello gerarchico, in modo che l’utente possa muoversi non solo in profondita’, ma anche sullo stesso livello d’importanza.

Evitare gli incroci.
Così come si possono e devono creare dei link orizzontali tra le varie aree di pari peso gerarchico o logico, al contrario sono da evitare gli eccessivi incroci. Se un’informazione e’ logicamente lontana da un’altra, non ha senso che le due godano di link reciproci diretti. Se alcune informazioni devono sempre essere reperibili, meglio ricorrere a menu fissi, validi per sempre in ogni pagina del sito.

Adattarsi ai desideri del committente.
Non e’ certamente l’ultimo dei consigli, ma e’ sicuramente uno dei più difficili da soddisfare mantenendo inalterato il buon risultato del sito. Spesso i committenti non capiscono a fondo le motivazioni di strutture logiche e gerarchiche così precise e tendono ad allungare spesso i percorsi con informazioni inutili (salvo a loro stessi). Il buon creatore di siti deve saper trattare il committente convincendolo della bonta’ del proprio progetto e accontentandolo senza screditare il lavoro nel suo complesso.

Se volete un buon sito web, contattate TC Informatica a Cattolica. Resterete sicuramente soddisfatti.
Chiamate allo 0541 833 253 per qualsiasi informazione e consulenza tecnica. TC Informatica si occupa anche di posizionamento nei motori di ricerca, e cura diversi siti avanzati come il portale turistico di Cattolica, Gabicce Mare, Riccione e tanti altri ancora.

Come aggiornare Wordpress in 8 passi

Archiviato in: Come fare a..., Wordpress — admin at 11:04 pm on domenica, settembre 21, 2008

logo Wordpress

Wordpress è la piattaforma per creare blog in maniera semplice… come questo. Rispetto ad altre piattaforme come Blogger, Splinder o Joomla ho scelto Wordpress per i miei blog perché è facilissimo installarlo ed ha alle spalle una comunità grandissima che ti aiuta in ogni difficoltà. Inoltre Wordpress come Joomla, che ritengo più adatto a realizzare veri portali internet, possono essere installati in domini a sè, al contrario di Blogger che vive sotto “le ali” di Google.

Ritornando al tema di questo post, vediamo come aggiornare Wordpress in 8 passi.

1 – Fare il backup del database accedendo al Pannello PHPMyAdmin del vostro server o più semplicemente installando questo comodo plugin che permette con un clic di fare il backup del database e salvarlo sul proprio pc o inviarlo ad una casella di posta elettronica. Funzione interessante è anche la possibilità di settare backup automatici ogni ora, giorno o settimana.

2 – Fare la copia di tutti i files presenti nella cartella online che contiene il nostro blog e verificare che questi siano stati copiati senza errori (provare ad aprire cartelle e files).

3 – Disattivare tutti i plugin attivati nel nostro blog attraverso il menu’ “plugin” in alto a destra.

4 – Scaricare il nuovo Wordpress e scompattarlo nel proprio pc.

5 – Accedete via FTP ad esempio con Total Commander alla cartella dove è contenuto il vostro blog per cancellare alcuni files. Attenzione questi files non vanno cancellati!

  • Il file wp-config.php
  • La cartella wp-content
  • La cartella wp-images
  • La cartella wp-includes/languages/ – se utilizzate un file di lingua non cancellate questa cartella.
  • Il file .htaccess – se avete aggiunto delle regole personalizzate al file .htaccess non cancellatelo
  • Contenuti Personali e/o Plugin – se avete immagini o altri contenuti personali o dei plugin all’interno della cartella wp-content NON cancellateli.

Cancellate i seguenti File e Cartelle:

  • I file wp-*, readme.html, wp.php, xmlrpc.php, e license.txt; . Tipicamente questi file sono nella directory principale della cartella di installazione di WordPress. (Ancora una volta NON cancellate il file wp-config.php!)
  • La cartella wp-admin
  • La cartella wp-includesSe utilizzate un file di linguaggio ricordatevi di non cancellare la cartella wp-includes/languages/

6 – Sempre via FTP fate l’upload dei files del nuovo Wordpress scaricato e scompattato prima. Alcuni di questi files andranno a sovrasscrivere i files esistenti. Ricordate comunque che dovreste aver fatto già una copia di tutti i files al punto 2.  Qualora, ci fosse un file che avevate modificato, come ad esempio l’immagine nell’header (testata del blog), una volta finito l’upload potrete andare nel vostro backup a trovare l’immagine da voi modificata e rimetterla online.

7 – Fatto l’upload del nuovo Wordpress, fate fare l’aggiornamento aggiungendo nell’indirizzo web del vostro blog, nella barra indirizzi del browser questo testo:  wp-admin/upgrade.php . Ad esempio, se aveste il blog www.pincopallino.com, dovreste avere il seguente indirizzo: www.pincopallino.com/wp-admin/upgrade.php

8 – Completato l’aggiornamento, riattivate i plugin.

Buon divertimento.

Paperissime sul web

Archiviato in: Siti da vedere — admin at 9:10 pm on giovedì, settembre 18, 2008

logo Failtv.net

Il sito web di cui vi parlo oggi Failtv.net è una raccolta di video divertententissimi che si possono guardare online come se stessimo davanti alla TV a vedere Paperissima Show. La maggior parte dei video sono brevi, ma meritano comunque di essere visti; altri invece sono una collezione miscelata dallo stesso autore.

Cercando su internet o direttamente in YouTube è possibile trovare tanti altri siti di video divertenti…un aiuto dal cielo, in queste tristi serate di fine estate, quando alla televisione non c’è nulla di interessante.