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Giornata della memoria a Cattolica

Archiviato in: Da riflettere — admin at 2:35 am on mercoledì, gennaio 27, 2010
Giornata della Memoria a Cattolica

La Giornata della Memoria è una ricorrenza istituita con la Legge 20 luglio 2000, n. 211 dal Parlamento Italiano in adesione alla proposta internazionale di dichiarare il 27 gennaio come una giornata per commemorare le vittime dell’Olocausto e per ricordare anche tutti coloro che, rischiando la vita, hanno salvato altre vite. La scelta della data ricorda il 27 gennaio 1945 quando le truppe sovietiche dell’Armata Rossa, nel corso dell’offensiva in direzione di Berlino arrivarono presso la città polacca di Oswiecim (nota con il nome tedesco di Auschwitz) scoprendo il suo tristemente famoso campo di concentramento liberando i pochi superstiti. La scoperta di Auschwitz e le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono compiutamente per la prima volta al mondo l’orrore del genocidio nazista.

In collaborazione con il Comune di Gabicce Mare, per la Giornata della Memoria a Cattolica è stata organizzata una manifestazione celebrativa che avrà luogo Mercoledì 27 gennaio 2010 presso il Salone Snaporaz di Cattolica con il seguente programma:

TESTIMONIANZE:

Ore 10.30 -
Intervento di Umberto Palmetti, Storico della Resistenza
Intervento di Elisabetta Raschi, Presidente ANPI – Cattolica

Ore 10,50 – Lettura e videoproiezione:
Proiezione del Video “Notte e Nebbia” di A..Resnais con commento tratto da
“Se questo è un uomo” di P.Levi

Ore 11.00 – Adattamento teatrale di “Lo zio Arturo” di D. Horowitz a cura della Compagnia Teatro della Luce
Associazione culturale White Rabitt di Gabicce Mare

L’invito è aperto a tutta la cittadinanza

Parteciperanno i ragazzi delle Scuole Medie del Comune di Cattolica e di Gabicce Mare.

Vorrei contribuire alla Giornata della Memoria, con la quale si celebra la liberazione degli Ebrei dal Campo di sterminio di Auschwitz. Queste diapositive sono state realizzate dal gruppo scout di Cattolica al ritorno dai campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau. Una riflessione sull’Olocausto cercando di trovare, invano, un perché a questa assurda tragedia.

Un Presepe senza Re Magi

Archiviato in: Da riflettere — admin at 2:49 pm on sabato, gennaio 9, 2010

Una provocazione dell’arcivescovo Montenegro di Agrigento: un presepe senza Re magi perché fermati alla frontiera.
Quando si parla di immigrati non basta dire “noi Italiani siamo buoni. La bontà si deve spezzare con il pane ogni giorno e tante volte la bontà deve diventare anche pane per gli altri, e non solo pane, questo è certo.” L’arcivescovo di Agrigento, Francesco Montenegro, così difende l’iniziativa della Caritas diocesana di allestire nella Cattedrale di San Gerlando un presepe senza Magi con un cartello “Respinti alla frontiera insieme agli altri immigrati”. Come spiegato alla Radio Vaticana, il gesto non intendeva avere alcun taglio politico, ma essere una provocazione pacifica per far riflettere i cristiani sul valore dell’Epifania. Purtroppo c’è ancora una cultura di non accoglienza, per cui nonostante si faccia festa per accogliere il Bambino Gesù, ci si accorge che il nostro cuore è chiuso agli altri.

Una legge in tema di immigrazione è necessaria – dice Valerio Landri direttore della Caritas diocesana (a cui viene lasciato il compito di rispondere al problema immigrazione) spiegando l’iniziativa, ma bisogna anche comprendere che si tratta di gente disperata.

Aggiungo: Con i ragazzi del gruppo scout di Cattolica abbiamo affrontato in parte il tema dell’immigrazione e dei problemi che comporta, ma spesso si nascondono sotto falsi problemi di criminalità, di giustizia…come se tutti queste persone venissero in Italia per esser criminali, quando non capiscono che scappano da Paesi poverissimi, rischiando la pelle nelle attraversate dall’Africa all’Italia. Il Presepe, il Crocifisso sono simboli che dovrebbero ricordarci impegno civile, servizio, vita. Un simbolo non vale niente se privo di senso….

Attenzione alla directory mondiale!

Archiviato in: Da riflettere — admin at 1:24 pm on giovedì, settembre 3, 2009

Attenzione a non cadere nel tranello di accettare l’aggiornamento dei dati inseriti nella Directory mondiale delle aziende (World Company Directory). L’aggiornamento è gratuito come indicato nella email che dovreste aver ricevuto. Tuttavia compilando il modulo in PDF che trovate in allegato all’email, accettate di essere inseriti nella directory per 3 anni al costo “irrisorio” di 980 euro all’anno. Inoltre la disdetta va comunicata almeno 2 mesi prima.

Tra l’altro questa directory ha anche pagerank uguale a zero… chissà perchè?!

Qui trovate il modulo…e il “piccolo” tranello legalizzabile, se si invia il modulo firmato.

Prima di cadere in trappola o comunque essere sicuri che non sia una bufala, vi consiglio un salto sul blog di Paolo Attivissimo, super esperto di sicurezza informatica.

Quando si dice “c’e’ sempre di peggio”

Archiviato in: Da riflettere — admin at 6:06 pm on giovedì, luglio 10, 2008

Un padre entra nella camera della figlia e la trova vuota con una lettera sul letto.
Presagendo il peggio, apre la lettere e legge quanto segue: “caro Papà, mi dispiace molto doverti dire che me ne sono andata col mio nuovo ragazzo. Ho trovato il vero amore e lui, dovresti vederlo, è così carino con tutti i suoi tatuaggi, il piercing e quella sua grossa moto veloce.
Ma non è tutto, papà: finalmente sono incinta ed Abdul dice che staremo benissimo nella sua roulotte in mezzo ai boschi. Lui vuole avere tanti altri bambini e questo è anche il mio sogno.
E dato che ho scoperto che la marijuana non fa male, noi la coltiveremo anche per i nostri amici, quando non avranno più la cocaina e l’ecstasy di cui hanno bisogno.
Nel frattempo, spero che la scienza trovi una cura per l’AIDS così Abdul potrà stare un po’ meglio: se lo merita!
Papà, non preoccuparti, ho già 15 anni, so badare a me stessa.
Inoltre Abdul, forte dei suoi 44 anni di età, mi segue e mi consiglia al meglio nelle scelte, come quella di convertirmi all’Islam.
Spero di venire a trovarti presto così potrai conoscere i tuoi nipotini.
La tua adorata bambina.

PS. Tutte palle, papà! Sono dai vicini. Volevo solo dirti che nella vita ci sono cose peggiori della pagella che ti ho lasciato sul comodino.