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	<title>InformAttico &#187; Webdesign</title>
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		<title>La struttura per un Buon sito web</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Sep 2008 23:23:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da un articolo di Shinynews.
Se il Web 2.0 sposta i parametri della progettazione Web a favore di aggregazioni spontanee, collaborative e meno gerarchizzate, rimane pur sempre vero che nella progettazione di un sito di tipo professionale rimanga indispensabile individuare una base strutturale in grado di soddisfare gli obiettivi di comunicazione, marketing e vendita dell&#8217;azienda. Per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da un articolo di Shinynews.</p>
<p>Se il Web 2.0 sposta i parametri della progettazione Web a favore di aggregazioni spontanee, collaborative e meno gerarchizzate, rimane pur sempre vero che nella progettazione di un sito di tipo professionale rimanga indispensabile individuare una base strutturale in grado di soddisfare gli obiettivi di comunicazione, marketing e vendita dell&#8217;azienda. Per questo non si può abbandonare l&#8217;idea di creare una struttura di base delle pagine Web: in un&#8217;ottica moderna e secondo le tendenze del Web, questa potra&#8217; essere arricchita o addirittura generata con il contributo degli strumenti di ultima generazione, collettivi, collaborativi e spontanei. Tuttavia, da essa non si può prescindere.</p>
<p>Una buona struttura</p>
<p>L&#8217;idea della struttura del sito Web non e&#8217; un principio a se&#8217; stante, ma la buona pratica per arrivare a una progettazione condivisa dal committente e in grado di soddisfare gli obiettivi. Non e&#8217;, cioe&#8217;, un optional utile per dare un tono di professionalita&#8217;, ma uno strumento operativo fondamentale, dal quale discendono (dovrebbero discendere) tutte le successive scelte di implementazione di strumenti, contenuti, grafica. Per questo motivo bisogna cercare di avere &#8211; prima di iniziare il lavoro pratico di costruzione del sito &#8211; una buona struttura del sito. Come raggiungerla? Proviamo a suggerire dieci piccoli passi, una sorta di miniguida per la creazione di una buona struttura.</p>
<p><strong>Identificare i temi.</strong><br />
Prima di tutto occorre mettere a fuoco quali siano gli argomenti portanti e i macrotemi di cui ci si dovra&#8217; occupare nelle pagine Web. In pratica, bisogna suddividere tutti gli imput ricevuti dal committente in macroaree in cui andra&#8217; diviso il tema. e&#8217; evidente che spesso ci saranno zone di confine, adatte a un&#8217;area o a un&#8217;altra: va benissimo che rimangano aree di confine. Non si tratta di incasellare a forza ogni tema in un settore, ma di dividere logicamente il materiale in nostro possesso.</p>
<p><span style="font-weight: bold">Identificare il target.</span><br />
Introducendo un ragionamento sul pubblico non si può fare a meno di individuare il target di riferimento, perche&#8217; a ogni gruppo di utenti si può (e in qualche caso si deve) parlare con modi e strutture differenti. L&#8217;identificazione del target, cioe&#8217;, aiuta a costruire la struttura perche&#8217; in funzione del tipo di pubblico che si vuole catturare potremo andare a creare una base di tipo tradizionale o più innovativa, più semplice o complicata, e così via.</p>
<p><span style="font-weight: bold">Identificare le priorita&#8217;.</span><br />
L&#8217;altro primo lavoro immediato, ancora più importante per determinare la struttura del sito, e&#8217; individuare le priorita&#8217;. Si tratta di dare una gerarchia agli argomenti. Per farlo, tre considerazioni sono necessarie: la propria sensibilita&#8217; ed esperienza (finanche il gusto o la passione), ma soprattutto le esigenze di comunicazione del committente e, ancor più, la user experience degli utenti. Bisogna essere capaci di conciliare queste tre spinte (che qualche volta vanno nella stessa direzione e altre volte possono divergere), in modo da creare delle priorita&#8217; che siano tali non solo per noi o per il committente, ma anche per il pubblico individuato.</p>
<p><span style="font-weight: bold">Creare percorsi guidati.</span><br />
Una volta stabilita una gerarchia dei temi da trattare, e avendoli gia&#8217; ordinati per macroaree, sara&#8217; spontaneo creare percorsi guidati che, a partire dalle informazioni più importanti e generali, scendano sempre più nel dettaglio per fornire agli utenti successivi approfondimenti.</p>
<p><span style="font-weight: bold">Eliminare i passaggi inutili. </span><br />
Un errore tipico nella fase di creazione di questi percorsi guidati e&#8217; l&#8217;inserimento, a sproposito, di pagine &#8220;cuscinetto&#8221;: pagine Web che non hanno alcuna utilita&#8217; pratica per l&#8217;utente, ma che rallentano il raggiungimento dell&#8217;informazione sensibile. Si ricordi che un buon sito presenta un valore di click to target basso: un utente raggiunge il maggior numero di informazioni con il minor numero di click.</p>
<p><span style="font-weight: bold">Inserire le scorciatoie. </span><br />
Quando, per questioni di logica strutturale, le informazioni sensibili sono distanti dalle loro pagine introduttive d&#8217;ingresso, e&#8217; buona cosa inserire delle scorciatoie, dei passaggi privilegiati che, facendo saltare i vari passaggi logici del percorso guidato, conducano direttamente all&#8217;obiettivo. Con questo escamotage si può salvare una struttura impeccabile dal punto di vista formale-organizzativo e al tempo stesso offrire all&#8217;utente una notevole velocita&#8217; d&#8217;esecuzione per le azioni a cui maggiormente tiene.</p>
<p><span style="font-weight: bold">Delocalizzare le informazioni marginali.</span><br />
Sempre con la stessa logica e&#8217; possibile confinare ai margini della struttura le informazioni che si ritengono meno interessanti e utili. Se dal punto di vista logico alcune informazioni sono allo stesso livello gerarchico di altre, spesso non lo sono per utilita&#8217; e interesse. In questo caso, salvando il loro peso nella gerarchia, si possono comunque confinare ai margini della struttura, in modo da evitare che l&#8217;utente vi capiti sopra per caso, perdendo tempo. Soltanto chi cerca quelle informazioni le sapra&#8217; raggiungere.</p>
<p><span style="font-weight: bold">Creare link orizzontali.</span><br />
I temi, gli argomenti e le informazioni categorizzate come &#8220;di confine&#8221; nel momento in cui si sono suddivise le macroaree possono essere facilmente utilizzate come momenti d&#8217;intersezione tra una e l&#8217;altra macroarea appunto. A questo scopo si possono creare dei link orizzontali tra informazioni dello stesso livello gerarchico, in modo che l&#8217;utente possa muoversi non solo in profondita&#8217;, ma anche sullo stesso livello d&#8217;importanza.</p>
<p><span style="font-weight: bold">Evitare gli incroci. </span><br />
Così come si possono e devono creare dei link orizzontali tra le varie aree di pari peso gerarchico o logico, al contrario sono da evitare gli eccessivi incroci. Se un&#8217;informazione e&#8217; logicamente lontana da un&#8217;altra, non ha senso che le due godano di link reciproci diretti. Se alcune informazioni devono sempre essere reperibili, meglio ricorrere a menu fissi, validi per sempre in ogni pagina del sito.</p>
<p><span style="font-weight: bold">Adattarsi ai desideri del committente. </span><br style="font-weight: bold" />Non e&#8217; certamente l&#8217;ultimo dei consigli, ma e&#8217; sicuramente uno dei più difficili da soddisfare mantenendo inalterato il buon risultato del sito. Spesso i committenti non capiscono a fondo le motivazioni di strutture logiche e gerarchiche così precise e tendono ad allungare spesso i percorsi con informazioni inutili (salvo a loro stessi). Il buon creatore di siti deve saper trattare il committente convincendolo della bonta&#8217; del proprio progetto e accontentandolo senza screditare il lavoro nel suo complesso.</p>
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